Luca 12,49-53

NON SONO VENUTO A PORTARE PACE, MA DIVISIONE SULLA TERRA

Luca 12,49 dice “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra” e chi lo rifiuta sarà bruciato dal fuoco come la pula.

Lo aveva detto anche il Battista: il Messia sarebbe venuto per “battezzare” in Spirito Santo e fuoco,e lo Spirito è fonte di vita, il fuoco “distrugge” chi lo rifiuta.

Gesù annuncia invece  un fuoco alimento di vita (non quel fuoco distruttore di chi non accoglierà il messaggio nuovo e che, come propongono  Giacomo e Giovanni, dovrebbe “bruciarli con il fuoco che viene dal cielo”).

Con Dio, Gesù di Nazareth, vuole una nuova relazione: non più ubbidire a Dio, ma “assomigliare” al Padre, praticando una relazione di amore simile alla sua.

Non vuole, infatti, governare, dominare, imponendo l’obbedienza a Dio, l’osservanza di una legge, ma comunicando il suo Spirito, la sua forma di adesione e di  amore.

Questo “fuoco” che Gesù porta è frutto che segue la sua morte:è lo Spirito che distribuisce su tutti quelli che lo accolgono e Gesù “arde” dal desiderio che venga acceso nei cuori della gente. E’ però un fuoco fonte di vita.

Poi riprende specificando “C’è un battesimo nel quale devo essere battezzato” (cioè immerso nella morte ), voglio immergermi subito completamente. Gesù è preso da questa frenesia di comunicazione, è totalmente dominato dal questo desiderio “fino a che tutto sia compiuto”, cioè dal desiderio di comunicare vita alla comunità degli uomini dopo esser passato per la morte.

E per non essere frainteso dice “Pensate che sia venuto a portare pace sulla terra? No, divisione”.

E’ vero che nei vangeli l’obiettivo finale del Regno di Dio è un regno di pace, ma, intanto, la sua proposta – completamente nuova – crea una forte divisione nella gente,  anche all’interno delle stesse famiglie.

E questa “divisione” ha una radice: è la proposta della buona notizia che  Dio  ama gli uomini per primo,senza merito degli uomini.

E questo spacca, crea conflitto tra la vecchia concezione di Dio ed la nuova, tra legge (Dio della legge) e Spirito(amore senza limiti).

E’ un conflitto tra chi rimane attaccato alle regole antiche e chi accoglie il nuovo.

E non è una divisione interna alla comunità, tra fratelli, ma tra chi accetta il nuovo modo di relazionarsi con Dio e chi no .Infatti  il vecchio cuore (cioè la mente in senso biblico) deve relazionarsi con Dio in modo nuovo: è  l’antico che deve accogliere le novità devastanti sul concetto di religione portate da Gesù di Nazareth .

E questo naturalmente porta divisione: molti non accettano.

Attenti però :il Dio di Gesù di Nazaret lascia libero ciascuno di noi: lo puoi scegliere se vuoi, lo puoi vivere mai imporre ,tanto meno con una legge di stato.

Quanto è attuale in questo momento!